Buongiorno e buon  sabato a tutti! Settimana super intensa con mille cose da mandare avanti ma il tempo per le petit lo trovo sempre. E’ il mio momento dove scegliere cosa fare, cosa dire e cosa fotografare. Insomma, la mia isola felice!
Oggi inizio con lo shopping ortofrutticolo super fashion! Si, proprio così, tra le diverse verdure la mia attenzione è stata catalizzata dalla verza viola. Assolutamente da acquistare.
Come ricettarla? Una torta rustica con verza e ricotta fatta con una base di pasta brisée home made e una farcia con verza viola e ricotta.

Fornelli alla mano, un pizzico di pazienza et voilà la torta rustica è pronta.

Pensate che ne sia rimasta una briciola? E’ stata letteralmente divorata, parola di le petit!

Torta rustica con verza e ricotta

Pasta brisée

200 g di farina 00 biologica
100 g di burro freddo
1 bicchiere di acqua ghiacciata
1 pizzico di sale

Farcia

1 verza viola
olio evo
sale
1 confezione di ricotta

Setacciate la farina e ridurre il burro a cubetti. Impastate velocemente tutti gli ingredienti aggiungendo gradualmente l’acqua ghiacciata ed un pizzico di sale  fino ad ottenere un composto compatto ed elastico.
Avvolgete la pasta brisée nella pellicola trasparente.
Passaggio in frigo per almeno 15 minuti.
Mondate la verza viola e ridurla a listarelle.
Mettete la verza in una capace padella, coprite con il coperchio e portare a cottura a fiamma media. Ripassate la verza con olio evo e sale.
Preriscaldate il forno ventilato a 200°.
Rivestite una tortiera con la carta da forno, adagiate la pasta sfoglia, create il bordo,  dopodiché, bucherellate con i rebbi della forchetta.
Riempite il guscio di sfoglia con la verza ed a metà cottura aggiungete la ricotta.
Passaggio in forno per 20 minuti,  ponendo la griglia nella parte più bassa del forno in modo da consentire una perfetta cottura anche sulla base della pasta brisée.
Ideale per aperitivi e divertenti pic nic.
Se proprio non vi convince, (spero di no!) un’alternativa potrebbe essere ricettare la  torta rustica con scarola e salsiccia.
Alla prossima sperimentazione!

 

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