Oggi una gustosa lettura per allietare i vostri caldi pomeriggi!

Servito su un vassoio d’argento “Il Micro Distretto Testaccio@Work, Giovani in Startup” inaugurato il 05 aprile scorso nella sede del Ciofs-FP Lazio.
Il progetto nato sotto il Patrocinio del Municipio Roma/Centro e della rete di imprese d’Amore&d’Italia  è finalizzato ad avviare sul territorio di Testaccio una rete di attività commerciali e culturali in grado di sviluppare creazione d’impresa e inserimento lavorativo dei giovani attraverso lo start up, favorendo così il loro empowerment nel mercato del lavoro.

“Il nostro obiettivo principale all’interno del progetto formativo – spiega Teodoro Mandato, Coaching Manager e Founder della rete d’imprese d’Amore&d’Italia – è che i giovani facciano esperienza pratica di quanto imparato nel loro corso di studi professionali. Un modello virtuoso in grado di coniugare l’inserimento lavorativo dei giovani del settore alberghiero e turistico attraverso la creazione d’impresa

Un conceptpetit chef crescono”

A tal proposito, sono stati avviati due laboratori:
– “Laboratorio Gastronomico di Pasta Fresca”, ossia una “Formazione artigianale” che spazia dalla produzione, alla vendita e  fornitura di tortellini e altri generi di pasta per realizzare “take away e catering”  all’interno del Rione e non solo.

tortellini

– “Laboratorio delle Idee”, ossia una “Formazione professionale”. Con questi “primi passi” verrà creata una mappatura delle realtà commerciali, sociali e culturali del rione Testaccio, permettendo, quindi, una maggiore e dettagliata conoscenza del territorio.
Un vero e proprio start up per individuare anche “partner commerciali da coinvolgere nel progetto” dopodiché unite per avviare attività performanti alla “creazione di lavoro”.

persone-che-fanno-i-tortellini

Quale miglior occasione per comunicare questo progetto se non con un corso di cucina “Riso e dintorni” capitanato dallo chef televisivo Renato Bernardi?

Overture due deliziosi antipasti: una base di gallette di riso farcita l’una con salmone, pomodorini ed erba cipollina e l’altra con tartufo, fiori di zucca e zucchine per creare immediatamente una liaison sul tema del corso.
Splendidi antipasti!

Ed ora entriamo nel vivo del corso dei risotti!

Che meraviglia “vivere il cibo” nelle cucine professionali: fuochi oversize, capienti tegami ad accogliere ogni quantità e qualità di riso, profumi che invadono entusiasmi e sorrisi e noi spettatori increduli e felici dinanzi al sapere dello chef!
Apripista la paella, un piatto tipico spagnolo, una festa di colori, sapori e creatività.
Si, proprio così! Lo chef ci esorta ad usare come ingrediente primario la nostra creatività guidati soltanto dai colori delle verdure.
Come per incanto, il tagliere si veste della nostra fantasia e precisione!
Un filo d’olio nella padella scelta con scrupolosa attenzione, la fiamma regolata alla perfezione e, tempo tre minuti, “tuffiamo le nostre petites verdure” strizzando l’occhio alla nostra caparbia voglia di imparare!
Iniziamo, così, un viaggio denso di dedizione e curiosità che si chiama “cucinare”.
 

riso-in-cottura

paella

Da questi “primi passi nel mondo del riso”  ho stuzzicato la vostra golosità?
Allora, ecco a voi, “un petit cadeau“, la ricetta completa della paella dello chef Renato Bernardi.

PaellaChef  Renato Bernardi”

350 gr. di riso ribe
brodo vegetale
olio evo
2 zucchine
1 peperone
5 pomodorini
vino bianco q.b.
sale
4 gamberetti

  1. Porre in una pirofila il riso con il brodo vegetale che dovrà superare lo strato del riso di due dita.
  2. Coprite con la carta stagnola.
  3. Passaggio in forno ventilato a 180° per 18 minuti.
  4. Al termine della cottura sgranatelo con le mani.
  5. Mondate e tagliate le verdure.
  6. Fate riscaldare l’olio evo a fiamma media in una capace padella, dopodiché, unite le verdure.
  7. Girate le verdure di tanto in tanto per circa 5/7 minuti.
  8. Sfumate con il vino bianco.
  9. Ultimate con il sale.
  10. Unite il riso e proseguite la cottura per ulteriori due minuti.

Ed ora il disordine scomposto prende forma!
Adagiate il riso nel piatto, ponete al centro un gamberetto e adornate con il timo e il finocchio.
Il corso prosegue con la preparazione di quattro risotti: risotto con verza viola e radicchio, risotto con zucca, parmigiano e mentuccia, riso venere con fagioli corallo, limone e prezzemolo  e,  a chiosa, riso basmati con piselli, funghi, salsa di sesamo e salsa di soia.
“Il tutto condito” da tecniche diverse, ma con un unico comune denominatore: la maestria dei risultati!

Prima di lasciarvi un click d’autore dove emerge la passione e il rigore che lo chef  Renato Bernardi dedica “al suo riso”: dalla preparazione, al condimento passando per il finish del piatto.
Un risotto da chef gourmet!

watermark_ptn_def

chef-con-il-riso

Comments

comments