Buongiorno amici e amiche che amate le bellezze del gusto, quest’oggi un overture trés beau, lo show cooking di carbonara e non solo dello chef  Luigi Marchitelli nell’ambito del Festival della Carbonara tenutasi dal 19 al 21 gennaio nel “fantastico mondo di Eataly “, il tempio del gusto progettato da Oscar Farinetti.

Una giornata gustosa un po’ food e un po’ friends.
Il tutto condito dagli entusiasmi e dai sorrisi della mia amica Anna.
Arrivate a destinazione (un click per voi),  ci siamo fatte coinvolgere dall’atmosfera densa di energia e di ricercatezza del gusto.

Che meraviglia Eataly  con il suo tripudio di leccornie, di  petites assaggi e del susseguirsi di ristoranti tematici.
Il tutto avvolto dalla trasparenza dell’edificio, come a voler creare una liaison tra cielo e gusto.

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Il nostro petit tour Eataly ha inizio!
Che bello girovagare allegramente tra i vari scaffali alla ricerca degli ingredienti che insaporiranno sapientemente pietanze e cuori.
Successivamente, ci dirigiamo verso l’aula dove si sarebbe svolta la lezione frontale dello chef Luigi Marchitelli.
Lo chef ci accoglie con grandi sorrisi e un petit preambolo sulla carbonara, una ricetta non codificata che risale al 1944.

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Che bello vederlo destreggiare tra fuochi oversize e capaci pentole in grado di accogliere cibo, bontà e maestria!
Due ore di attenzione e di gusto.
Ore di attenzione annotando con scrupolosa attenzione tutti i dettagli (anche i più petites!)
Ore di gusto assaporando con somma felicità i piatti preparati dallo chef (appetitosissimi!).

Bando ai convenevoli, vi lascio le ricette per la preparazione di una carbonara perfect e non solo!
Un grande regalo che di rimando diventa anche il vostro!
Ah, dimenticavo nel corso della ricetta, troverete le diverse varianti dei primi piatti laziali.
A voi la scelta!

Pasta alla carbonara

200 gr. di guanciale senza cotenna
4 tuorli
1 albume
100 gr. di pecorino
300 gr. di pasta corta
sale grosso
pepe arcobaleno

  1. In una capace padella mettete il guanciale ridotto a cubettoni.
  2. Portate a cottura per circa 15 minuti a fiamma medio bassa fintanto che non risulterà croccante.
  3. Terminata la cottura, con una schiumarola ponete il guanciale in una bowl.
  4. Di seguito, mettete l’olio in una ciotola eliminando la parte aromatica.
  5. Pulite e asciugate la padella.
  6. In una bowl mettete le uova con il pecorino e profumate con il pepe.
  7. Ponete in frigo.

Ed ora il disordine scomposto prende forma

  1. Portate a bollore l’acqua della pasta, insapidite e cuocetela al dente.
  2. Nella padella mettete l’olio, la pasta, il guanciale e un mestolo di acqua di cottura.
  3. Mescolate fintanto che la pasta risulterà lucida.
  4. Unite il pecorino e continuate a mescolare fintanto che il condimento velerà la pasta.
  5. Spegnete la fiamma.
  6. Lasciate riposare per 1 minuto.

E, voilà, un succulento pasta alla gricia a voi!

Con l’aggiunta del sugo di pomodoro, si trasformerà in un irresitibile pasta all’amatriciana!

7.Versate la pasta nel composto di uovo e mescolate.
8.Ultimate con il restante pecorino e un filo d’olio.

Ed, ecco a voi, una squisita pasta alla carbonara.
Servitela calda in modo da apprezzarne parimenti  la cremosità e la croccantezza.

Dopo questa carrellata di piatti romani, un altro petit cadeau: frittata di carbonara, un squisito secondo piatto.
Pronti a ricettare?

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Frittata di carbonara

1/2 kg. di spaghetti
2 uova
condimento della carbonara

 

  1. Lessate gli spaghetti al dente.
  2. Amalgamate la pasta nel condimento della carbonara.
  3. Versate gli spaghetti nel composto dell’uovo.
  4. Unite il pecorino.
  5. Mettete l’olio in una capace padella e riscaldate per circa 2 minuti.
  6. Unite gli spaghetti.
  7. Portare a cottura 2 minuti a fiamma alta e poi abbassate il fuoco.
  8. Circa 6 minuti per parte.
  9. Voilà la frittata di carbonara è pronta

Al termine del corso ho proposto allo chef Luigi Marchitelli di rilasciare  un’intervista per il mio blog. Un grande privilegio per me.
Ecco a voi, servito su un piatto d’argento, questa stuzzicante intervista.

Buonasera chef, innanzitutto grazie per questa meravigliosa opportunità.
La prima domanda che vorrei porle è la seguente: “Come ha iniziato il suo percorso formativo?”
In realtà provengo da un’altra formazione.
Terminati i miei studi universitari, mi sono  iscritto ai corsi del Gambero Rosso.
Successivamente sono approdato nella sezione didattica di Eataly.

Qual’é il piatto che faceva da piccolo e come lo rifarebbe oggi?
Una bella domanda, sentenzia lo chef.
Da piccolo amavo stare in cucina con mia mamma.  Così è nata la mia passione per il cibo.
In realtà non c’è un piatto specifico che facevo da bambino e che ora riproporrei.

In tre parole come definerebbe la sua cucina?
Tradizione, dedizione e passione.

L’ingrediente più versatile in cucina?
L’olio, senza ombra di dubbio.

Mi accomiato e ringrazio lo chef Luigi Marchitelli (click per Le petit) per l’intervista che ha concesso al mio blog.

io-e-chef-marchitelliAl termine, shopping eataly e click targati Eataly per voi!
Al prossimo appettitoso post!

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